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mercoledì 16 gennaio 2013

Cicero in Rome vi presenta: l'Imperatrice Livia Drusilla Claudia Giulia Augusta




C'era una volta un principe, nobile guerriero che si era appena conquistato con le armi il diritto di essere l'Imperatore di Roma, era ancora giovane e affascinante e un bel giorno incontrò una Donna nobile, bella e incinta e purtroppo per lui già sposata.

Vogliamo pensare che si innamorò subito di lei e che nonostante il fatto che fosse sposata, incinta e già con un figlio, in preda all'amore con la A maiuscola, si convinse a smuovere mari e monti per conquistarla!

Vogliamo credere che non dovette faticare molto e che lei si lasciò ammaliare subito da lui..... e non pensate che con l'imperatore belloccio è facile (MALIZIOSETTE!).


Questa Donna diventò l'imperatrice di Roma....la Prima!

Livia Drusilla Claudia Giulia Augusta doveva essere una giovane con la testa quadrata; educata in una famiglia nobilissima e pronta ad affrontare il suo destino speciale.
Sappiamo poco di lei o meglio,sappiamo quello che ci hanno voluto tramandare. Negli annali e nelle cronache del tempo, gli storici "ufficiali" ne parlavano come una donna molto influente, che poteva condizionare il suo signor imperatore e fargli cambiare idea sugli affari di stato
 (ma del resto quale donna non è in grado di fare lo stesso con il proprio marito se vuole!???!). 


Nasceva il 30 Gennaio del 58 avanti Cristo (Acquario!) . 
L'appellativo di Drusilla significa che era la figlia di Druso (ovviamente personaggio importantissimo per la politica romana dell'epoca) e Giulio/Claudia che apparteneva alla linea di discendenza "Divina" di Giulio Cesare o limitrofi.
A soli 16 anni fu costretta a sposare suo cugino Tiberio Claudio Nerone (non quello a cui pensate voi!), un simpatico ragazzotto che prendeva parte al club dei congiurati per eliminare Cesare!
Evidentemente il padre di Livia aveva fatto male i conti.
Dopo la morte (leggi omicidio) di Cesare, ci fu un periodo lungo di battaglie perchè ovviamente tutti volevano prendere il potere per mettergli il nome che più gli piaceva: repubblica, monarchia, impero ecc ecc.
Come sappiamo, da questa tarantella di battaglie uscì vincitore Ottaviano Augusto.


Livia incinta con suo marito e l'altro suo figlio andarono via da Roma, perché sarebbe stato ovvio che Ottaviano si sarebbe vendicato (ovvio certo..ma non scontato!)
Vi ho detto o no che sto Ottaviano Augusto era proprio uno in gamba????
Lui decise di lasciar perdere le vendette e permise a tutti i nemici di tornare a Roma, purché accettassero
lui come imperatore.


Non passò molto tempo prima che i due si incontrassero e lei era al nono mese di gravidanza....
Ora, i maligni e gli invidiosi potrebbero dire che lui poteva cercare in lei un appoggio politico da parte della sua famiglia e legittimare col cognome di lei l'origine divina della sua nuova dinastia. Ma io, che non voglio vedere il marcio in ogni cosa, vi dico che invece lui avrebbe potuto sposarsi con qualsiasi altra donna parente di Livia (aveva decine tra sorelle e cugine) e per di più avrebbe potuto corteggiare una non incinta, per esempio. Non dimentichiamo, inoltre, che nel frattempo lui era anche sposato con un'altra (una poverina che si sarà morsa le mani quando, lui annullò il loro matrimonio.....il privilegio di essere imperatori e di poter fare ciò che si vuole!).
Questo "ragazzetto" deciso e zuccone come si addice a un vero romano moderno, annullò il suo matrimonio e anche quello di Livia, e 4e4otto,  prima che la signora partorisse, volle celebrare il loro matrimonio.


Ritratto disegnato, ricostruito da una moneta con il profilo dell'imperatrice
 
Ad ogni modo, credo che i fatti parlino più delle congiure
Quali sono questi fatti: i due rimasero sposati per tutto il resto della vita, e purtroppo, pur avendo entrambi figli con altri, non riuscirono ad averne dei propri. Augusto avrebbe potuto ripudiarla senza nemmeno pensarci troppo e invece decise di adottare i figli di lei. 
Non solo; la coinvolgeva in tutte le decisioni e spesso la faceva parlare in sua rappresentanza.
Lei gestiva le sue finanze, cucinava per lui, cuciva i suoi vestiti e si prendeva cura della loro casetta sulla cima del Palatino.
Vi sembrano pochi 51 anni di matrimonio??....dico mica micio micio!

Quando suo marito morì, Livia venne adottata da Augusto (si, proprio da suo marito) perché nel testamento aveva preteso che al momento della sua morte, lei diventasse la figlia per ereditare una parte del suo patrimonio 
(le mogli dell'epoca erano ancora meno tutelate di oggi)...e se non è amore questo!

Tiberio, il loro figlio, diventò Imperatore, ma lui non sopportava la madre e la vita romana
e alla fine si rifugiò nella sua "villetta" a Capri, detestando la sua famiglia.
Livia invece morì da sola  e solo suo nipote Claudio decenni dopo, si preoccupò di nominarla "DIVA" cioè a divinizzarla come Fondatrice di Roma.


Voglio concludere con un dettaglio romantico: durante gli scavi nella villa di Livia,vicino a Prima Porta, dove lei ormai si era rifugiata negli ultimi anni della sua vita, fu ritrovata una statua a grandezza naturale di Augusto....in assenza di foto ricordo.....
Spesso gli storici e gli scienziati si dimenticano che a fare la storia sono persone e non macchine.


Un po di Bibliografia sul tema:

- Bauman R.A., women and politics in Ancient Rome 1992
- Cassio Dione, Storia Romana
- Tacito, Annali

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